Relazioni: Ti Senti Come Una Farfalla Presa Nella Ragnatela?

 

Quando una persona ci guarda in un certo modo, o quando ci sentiamo a disagio perchè non ci sentiamo amati o capiti dal nostro partner , quando arriva un pensiero che fa emergere un’emozione negativa, abbiamo l’opportunità di osservare che siamo “agganciati”.

Quando parlo di “gancio” intendo il sentimento di ‘paura di perdere’, attaccamento, emozione negativa, resistenza ad accettare la situazione per quello che è.
Il sentimento negativo non ha nulla a che fare con il presente, con la verità, malgrado questo, noi ci sentiamo presi, agganciati a quello che crediamo sia la verità.
Come una farfalla presa in una ragnatela.
Quello che crediamo vero, la situazione che giudichiamo vera e che ci porta a sentirci “male” la vediamo come una verità assoluta. Stiamo vivendo un sogno perchè non ci passa per la mente che forse è così o forse non lo è.
Questo sentirsi “agganciato” è uno stato emozionale che possiamo sentire anche negli altri mentre rimangono in silenzio. Ed è ancora piu’ ovvio quando lo vediamo negli altri mentre gli altri  esprimono un disaggio, una lamentala, una critica o un sentimento negativo.Il loro linguaggio  verbale o non verbale è una dimostrazione che la persona accanto a noi  è “entrata” nella sua storia, nella sua “ragnatela”.
Visto che gli altri sono il nostro specchio, la loro situazione anche se sembra diversa o lontana  dalla nostra è un riflesso di chi siamo.
Anche una storia positiva è un gancio. Perché si tratta di “una storia”.
Qualcuno dirà “: storia per storia è meglio crearsi una storia positiva che una storia negativa. Almeno con la storia positiva stiamo bene!”
Ma la storia positiva puo’ essere anche lei nata dal bisogno di evitare una storia negativa e quindi è sempre motivata da un “andare via da” qualcosa che non vogliamo.
Questo gancio negativo o positivo nasce dalla nostra paura di cambiare , la paura di morire, la paura dell’ignoto , la paura di non sapere.
Per salvarsi dal sentimento negativo dal dolore in generale, andiamo “fuori nel mondo materiale” per cercare il piacere,  un sollievo rapido che ci da apparentemente amore e sicurezza: cibo, alcool, droga, lavoro, chirurgia plastica, viaggi, dormire per tante ore, qualsiasi fonte di “piacere  temporaneo” che ci porta via da una storia che non vogliamo.
L’idea che fuori c’è il bello, il comfort, la soluzione, l’amore ci rimette  nello stato di dipendenza e quindi andiamo di nuovo a fortificare il “gancio” senza saperlo perchè siamo nell’illusione per un po’ di aver trovato la soluzione al dolore. 
EGO: Everything Good is Outside.
EGO: le cose belle sono fuori da me.
Soluzione:
Come possiamo allora creare uno spazio per avere amore, gioia, serenità e pace senza dover agganciarci a qualcosa di materiale, un sogno , un’idea, una storia bella o brutta, un’illusione?
Come possiamo guarire la lamentela, la paura, il bisogno di scappare da cio’ che non ci piace?
Lamentarsi, giudicare, criticare, sentire spesso che c’è qualcosa da mettere a posto , creare una storia, un ” dramma”, ci da un senso di controllo, un controllo che ci da sollievo. al meno per un po’.
Questo sollievo è però per poco perchè presto torniamo a ricreare lo stesso stato di dipendenza, questo gancio di malessere, una reazione automatica fuori dalla nostra consapevolezza.
Ecco come funziona il meccanismo:
Situazione esterna / pensiero —> sentimento negativo-> dramma-> ricerca della soluzione con un anestetizzante ( lavoro, droga, cibo, fumo, passione, rabbia riversata sul modo esterno e su noi stessi)->senso di controllo attraverso il giudizio —> il gancio diventa piu’ grande-> lamentela -> creazione di una situazione negativa-> bisogno di controllo-> gancio -> malessere-> malattia.
Ci sono vari modi per uscire dalla trappola del “ gancio” e questo non è attraverso il fare ma attraverso l’accettazione di cio’ che è.
Non si tratta di fare la guerra o di  resistere a questo schema ma al contrario di :
Con il  modulo 1-Processo Meraki impari a :
  1. riconoscerlo  e lasciarlo andare 
  2. osservare cio’ che è e di accettare questo nostro bisogno di sollievo senza giudicarlo. 
  3.  osservare la resistenza scendere con esercizi di meditazione e presenza  ed accettare il ritmo della guarigione per quello che è fino ad arrivare a uno stato di neutralità e amore incondizionato per quella specifica situazione.
La vibrazione dell’accettazione e dell’amore incondizionato praticato attraverso la presenza fà scogliere la resistenza e il bisogno di correggere cio’ che qualche minuto prima vedevamo come un problema nell’altro o in noi.
Invece di fare la guerra a quello che giudichiamo come sbagliato ( il mondo esterno,  il partner , il nostro modo di essere o di comportarci) scegliamo consapevolmente  di  portare compassione a noi stessi fino che la resistenza  o gancio si scoglie naturalmente.
Nelle relazioni interpersonali è facile sentirsi “ agganciati”.
Saper ricevere non vuol dire saper dire di si ai regali che ci porta l’altro (un obiettivo molto importante senz’altro) vuol dire anche saper dire di si a cio’ che ci piace meno a cio che ci fà sentire meno di, a cio’ che ci aggancia.Il mio metodo ti insegna passo per passo come lasciar andare gli ganci naturalmente nelle tue relazioni con te stesso, con gli altri, con il tempo che passa, e i con soldi.
Ti senti spesso agganciato nelle tue relazioni?
Se vuoi anche tu espandere la tua capacità a ricevere cio’ che è e guarire il gancio con l’accettazione di cio’ che è mandami una mail sarò felice di risponderti. A breve organizzo la sfida di 7 giorni un gioco divertente che ci insegna ad amare noi stessi  a 360 gradi per poi dare amore agli altri.
Se sei interessato a far parte del gioco mandami una mail al piu’ presto.

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