La Paura Della Solitudine: Come Lasciarla Andare E Trasformarla

solitudine e isolamentoLa paura della solitudine, isolamento e come trasformala 

La paura di rimanere soli viene dalla paura di essere esclusi, messi da parte.

L’isolamento dovuto al Covid ha peggiorato la situazione per molte persone.

La motivazione alla base della paura di essere esclusi o rifiutati che portano alla paura della solitudine deriva da un istinto  di sopravvivenza. Come esseri sociali, l’essere umano ha bisogno di  mantenere relazioni che funzionano e che nutrono la nostra anima.

Come possiamo uscirne fuori da questa paura primordiale?

Sentirsi esclusi, allontanati, trascurati è una sensazione spiacevole, che invade la mente, il corpo e la psiche.

La paura che fà parte della nostra programmazione, in greco chiamata “monofobia”, ci fà sentire di non stare nella mente delle persone vicine, nessuno si “preoccupa” di noi.

Ci sentiamo “alieni”, in esilio da dimensioni familiari, nell’ambito lavorativo o anche quando siamo con amici. Ci sentiamo esclusi, anche quando siamo con le persone che ci vogliono bene.

C’è una storia che ci raccontiamo al livello inconscio ed è proprio questa che va ristrutturata.

Succede anche alle persone forti, persone di successo.

Non c’entra essere forti, tenaci e determinati. Anche donne / uomini così si imbattono in storie impossibili, paradossali e dolorose.

Ripetendo esperienze dello stesso tipo alla ricerca disperata di un finale diverso. Con partner scelti dalla paura di rimanere soli.

Il passo 1 del mio E-book che trovi nel tuo KIT ti aiuta ad individuare la storia e a lasciarla andare.

Cosa dice questa tua “storia”?

Vediamo uno scenario di chi si sente solo dentro, non capito, non compreso, separato o allontanato….una storia familiare a molte persone:

Lavorando con molte donne ecco alcuni esempi del loro dialogo interiore:

Nessuno sembra parlare veramente con me, interessato a quello che provo e che voglio”.

-“Cosa ho fatto di male?”

“Sono cattiva

”Non merito ,è giusto che io soffra”

-Non sono all’altezza”.

-“Mi sento trasparente”.

-“Meglio non esprimere il mio parere o il mio bisogno, rischio di pentirmi”.

-“Meglio non parlare, rischio di entrare in un conflitto infinito, mi sentiro’ peggio se parlo, meglio star zitto”.

“Non mi sentiro’ mai capito”

( Notiamo quanti comandi negativi in questo dialogo interiore in questa storia)

Il risultato di questo dialogo interno distruttivo provoca un senso di vuoto.

La monofobia ha varie sfumatture

Capita spesso anche di sentirsi disconnessi dai i propri figli, dal partner, dal mondo intero quando non li sentiamo coinvolti, vicini, sintonizzati come vorremmo.

Questo dolore può portare un disaggio fisico come la debolezza del nostro sistema immunitario, dolore al petto, insonnia e non solo.

Questo sentire però di solito non ha a che fare le altre persone perché parla soprattutto di noi. Parla del nostro modello del mondo, di come vediamo il mondo fuori, parla della nostra paura. Parla della nostra programmazione.

Il conflitto si riassume cosi:

🧿Da una parte mi sento sola dall’altra mi sento persa, triste, insoddisfatta quando sono con gli altri.

🧿Vorrei entrare in una relazione intima nuova , ma meglio rimanere  senza, potrei soffrire di nuovo.

Regina oppure schiava? Re oppure schiavo?

La dimostrazione di chi gioca per non perdere si vede quando adottiamo un comportamento di difesa invece di essere pro-attive.

La paura di rischiare di essere autentici, di essere vulnerabili, di essere noi stessi anche prendendo il rischio di sentirsi dire di NO o di iniziare una discussione forte è sempre presente.

Evitare di rischiare, vuol dire evitare di vivere, arrendersi, scegliere di NON essere allineato con i tuoi sentimenti, dolori, bisogni, le tue preferenze e i tuoi valori. 

Sono tutte esperienze vissute che si ripetono come se fossero dettate da un copione. Il famoso disco rotto, il nostro Gremlin che riprende il suo solito “lavoro”.

Eredità del passato, teatri mentali che si ripetono le ombre e le stesse rappresentazioni interne ripartono in automatico e portano allo stesso risultato di un vuoto interiore. Quando scatta, ci sentiamo fragili, deboli, impotenti nelle relazioni.

Il vuoto diventa sempre piu’ grande e cerchiamo un rifugio che puo’ essere il lavoro, lo sport o gli amici che hanno i stessi problemi per sentirci accolti e a casa. 

Ma non abbiamo risolto alla radice.

Processo Meraki e guarigione

La verità è che questo comportamento che parte in automatico non sei tu.

Puoi scegliere un emozione diversa quando osservi tutto ciò.

Puoi iniziare a fare “scramble” alla tua paura, puoi chiederti:

Chi sarei senza questa paura?

-Quale creazione mentale, sto usando per perpetuare le limitazioni della mia mente?

-Cosa ci vorrà per scegliere di essere autentico, per svegliare la vera “regina”, (oppure il vero “rè”)?

Per iniziare, ti suggerisco di riprendere il tuo E-book scaricato insieme a una nuova meditazione e aut rito energetico. 

Dopo aver fatto il lavoro, contattami per un consulto gratuito.

Offro vari workshop e programmi per aiutarti a svegliare “la regina” che dorme in te.
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La Via del Meraki per donne vincenti che ballano con l’amore.

 

 

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Patricia Gozlan
Il mio motto è: ”Ogni giorno fai qualcosa per far ridere il tuo cuore”. Aiuto le persone a mettersi in contatto con il loro “Meraki”, una parola che i greci moderni usano spesso per descrivere “fare qualcosa con l’anima, la creatività o l’amore”. Meraki vuol dire mettere “qualcosa di te stesso”. Come lo faccio? Mi connetto da cuore a cuore con le persone, attraverso Il Divino in modo da permettere la guarigione.Mi trovi su FB,Linkedin,YouTube,e Soundcloud.