Cosa Vuol Dire Fidarsi Di Se Stessi? (Parte 1)

Fidarsi di se stessiCosa vuol dire fidarsi di se stessi?

A volte si, a volte no mi rispondono alcune persone.

Ma cosa vuol dire esattamente fidarsi di se stessi?

Vediamo se riesci a riconoscerti nello schema di chi si fida di se stesso.

Non ti fidi di te stesso, perché costantemente una parte di te ti giudica e ti punisce per non fare “abbastanza” o per non essere “abbastanza”.

Per esempio, ti punisci, perchè non sei ancora arrivato al livello che la tua vocina critica vorrebbe. (spesso quella voce appartiene ad un genitore esigente).

Abbastanza secondo chi? Secondo cosa?

Chi è che definisce il concetto di abbastanza?

Probabilmente, secondo la vocina critica che appartiene a qualcun altro,  ti ha detto, che  le cose vanno fatte in un determinato modo piuttosto che in un altro.

Come fai a sapere che soffri di questo sintomo cronico di scarsità? Cosa fai quando non ti fidi di te stesso?

Cerchi disperatamente soluzioni ai problemi nel tuo lavoro o nelle tue relazioni, perché non ti fidi di te stesso per fare le cose che sai che “dovresti”.(Di nuovo, mi viene da chiederti: chi lo sa di dovere fare le cose in un certo modo?)

Ti preoccupi di creare una struttura nella tua vita per proteggerti da te stesso: “meglio nascondere quei biscotti, o verranno tutti mangiati!”

Ti paragoni alle persone che consideri persone di successo

– Pensi e analizzi troppo ogni tua mossa che non ha avuto successo.

Ora puoi dare una svolta a questo meccanismo:

Possiamo semplicemente chiederci se la frase “Non mi fido di me stesso” è uno stereotipo verbale, un luogcomune, oppure stai attingendo a qualcosa di più profondo?

Il problema non sta tanto nella forma verbale, ma nel fatto che tu credi che c’è qualcosa che manca e che tu ti senti in trappola.In entrambi i casi, sei tu il peggior nemico di te stesso.

Una mancanza di fiducia in te stesso sta impedendo la ricchezza interiore, l’espansione e l’amore. il Meraki, la gioia, la libertà sono i risultati di queste emozioni  che  in fondo tu vuoi creare.

Come puoi ritrovare quella fiducia, quell’emozione trascendentale che ti farebbe muovere le montagne, quell’emozione che guarisce in un istante qualsiasi dolore o memoria del passato?

Questo è cio’ che insegno nei miei gruppi avanzati e nei miei percorsi esclusivi.

Ogni uno di noi, ha la sua percezione soggettiva di cosa vuol dire fidarsi di se stesso a tal punto che tutto diventa possibile, perchè tutto è visto come un gioco.

Come fai a sapere che non ti fidi di te stesso?

La mancanza di fiducia, in se stessi, si manifesta nel modo in cui viviamo le cose.È la differenza tra essere il tuo peggior nemico, piuttosto che essere tuo migliore amico.

Se passi molto tempo a pentirti delle cose che hai fatto o delle decisioni che hai preso, non ti fidi di te stesso.

Se ti picchi, se pensi di non fare abbastanza bene, o se ti senti costantemente come se fossi soffocando in una relazione, in una famiglia, in un lavoro che ti dà poco, allora non ti fidi di te stesso.

Se nascondi i tuoi veri bisogni dietro un’ attività dove spendi troppo tempo per non vedere… allora non ti fidi di te stesso.

Scopriamo cosa c’è dietro il concetto di  non fidarsi di se stessi

Una delle più grandi paure è questa: hai paura che se dovessi sentirti totalmente soddisfatto, la tua motivazione a fare effettivamente le cose potrebbe svanire.

Inoltre, senza saperlo ti punisci da solo usi il dolore come motivazione per ricadere nella mediocrità. Il dolore ti motiva per migliorare ma dietro c’è sempre quella voce critica che ti fà ricadere

Quali sono i sintomi di chi non si fida di se stesso?

-Le persone che non si fidano di se stesse, hanno il terrore di stare bene e di mantenere questo star bene a lungo.

-Le persone che non si fidano di se stesse creano cicli di stress e ansia che si autoalimentano per assicurarsi di non arrivare mai in quel luogo in cui sono felici o soddisfatti.

Invece, quando arrivano allo stadio di piacere, scatta il meccanismo di auto-sabotaggio per ritornare nella fase down, una fase familiare ma non piacevole.

1.Quindi, come professionista che vive nel dubbio, fai tutto il possibile per assicurarti di non concederti troppo benessere economico.Del resto, come potresti concederti piacere e possibilità, se la convinzione base resta quella di “non sono abbastanza” o “non ho abbastanza”?

2.Anche se stai creando successo nella tua vita, sembra che tu non riesca mai fuggire completamente dai tuoi “problemi”. Stranamente raccogli le tue entrate proprio nel punto in cui è “appena appena” sufficiente per coprire le tue spese e soprattutto per non deludere quella vocina critica.

3.Tendi a dimenticare i tuoi più grandi successi, ma ti soffermi costantemente sulle tue preoccupazioni.

4. Quando si tratta di divertirti, non te lo concedi e mentre sei in lotta con te stesso hai un sacco di obiezioni su te stessa…

5. Sei spesso nel “si però….”

Come funziona il meccanismo di scarsità, nelle relazioni?

La stessa cosa accade anche nelle tue relazioni, dove continui a dare molto senza mai pensare , invece, di espandere la tua capacità a ricevere.

“Non te lo meriti”, dice la tua vocina! Non sei abbastanza bella, gentile, sexy, accomodante, ( o non sai importi vome dovresti)e la lista continua… e per questa ragione:

Ti senti soffocata e stretta, in un corsetto che “qualcuno” ha chiamato amore vero.

Dietro questo meccanismo, spesso la convinzione è: “Non puoi avere tutto!” – “Ti devi accontentare!”

Nel prossimo articolo vediamo cosa puoi fare per imparare a fidarti di te stesso…

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La Via Del Meraki è un processo fatto di 3 fasi. mano mano che vai da una fase all’altra, potrai lasciar andare la voce del critico interiore per imparare naturalmente ad fidarti  di te stesso.

In conclusione, se sei curioso di scoprire cosa racconta la tua vocina critica per poterla calmare in 3 passi scarica la tua guida  gratuita QUI.