Coronavirus, Cherokee e La Via del Meraki

 

Coronavirus,I 2 lupi e Meraki

Cosa hanno in comune la leggenda Cherokee, il Coronavirus e il Meraki?

Cosa hanno in comune Coronavirus, Cherokee e il processo Meraki

Un vecchio Cherokee sta insegnando a suo nipote la vita.

“C’è una lotta dentro di me”, disse al ragazzo.

“È una lotta terribile ed è tra due lupi”.

Uno nero ed è cattivo rappresentato dalle emozioni negative come rabbia, paura, impotenza invidia, dolore, menzogne, falso orgoglio, superiorità ed ego.

E il lupo bianco quello buono, è rappresentato dalla pace, amore, speranza, serenità, umiltà, gentilezza, la generosità, verità, compassione, la consapevolezza e la fede.

Il vecchio Cherokee continua dicendo: “La stessa lotta sta succedendo dentro di te – e anche dentro ogni altra persona”.

Il nipote ci pensò su per un minuto e poi chiese a suo nonno: “Quale lupo vince?“Il vecchio Cherokee rispose semplicemente: “Quello che tu scegli di alimentare”.

Cosa ci sta’ insegnando questa metafora Cherokee? Quale è la sua relazione con il Coronavirus e con il processo  la Via Del Meraki?

La parola chiave alla fine della metafora qui è la parola “scegli”.Questa storia ha risuonato con me non appena l’ho sentita anni fà e questi giorni mentre “rimango a casa”, come tutti, me la sono ricordata. Questo conflitto tra lupo buono e lupo cattivo esiste sempre dentro di noi, a volte è lampante come in questi giorni con la paura generata dal Coronavirus, a volte non la vediamo ma questo non vuol dire che non ci sia.Si manifesta a “ondate”, una volta nell’ambito della nostra salute, una volta nell’ambito delle nostre relazioni o nell’ambito del nostro lavoro e cosi via….

In questo momento caotico, vissuto da molti come me un film tra fiction e realtà, abbiamo l’opportunità di chiederci:

  • Chi è il lupo cattivo?
  • Dove vive?
  • Da quanto tempo è qui e non lo vedo?
  • Cosa mi sta’ insegnando?

E se i media, le storie e interpretazioni che ognuno dà al pericolo del Coronavirus, il panico, la psicosi collettiva non sono altro che il riflesso del nostro lupo nero interiore che ha bisogno di esprimersi?E se tutto questo film fosse la rappresentazione simbolica della nostra vocina che prova dolore, che ha bisogno di urlare, di dirci di fermarci per portarci dentro di noi attraverso il vedere cio’ che non vogliamo vedere? Il rumore del silenzio che attraverso la consapevolezza ci accompagna verso la gentilezza, collaborazione, consapevolezza, il risveglio?

Le lezioni spirituali che ci offre la leggenda dei Cherokees con i due lupi potrebbero riassumersi:

  1. Sia il lupo nero che quello bianco, sono forze opposte che vivono dentro di noi.
  2. Nessuno è davvero buono o cattivo, è solo la nostra interpretazione/giudizio/ programma/ condizionamento che li rende tali.
  3. Se alimentiamo la parte positiva di ogni uno di loro, li neutralizziamo e ne usciamo più saggi perché, abbiamo trasformato il conflitto in equilibrio (#scramble).
  4. Possiamo  scegliere di  fermare o allontanare la malattia contagiosa del dramma e cambiare focus. Possiamo guarire ciò che in noi crea l’ipnosi collettiva (ebook “Chissenefrega, 3 passi per lasciar andare le tue resistenze”).
  5. In altre parole, è la nostra opportunità di allenarci ad osservare il film della nostra creazione al livello collettivo, senza giudizio con l’aiuto delle domande creative (#concepire).
  6. Possiamo usare questo tempo per creare e immaginare un mondo e un governo che, invece di concentrarsi sul potere economico, si concentri sull’amore, sull’umanità e sull’uguaglianza per tutti.
  7. Cambiare la prospettiva, guardando le cose con neutralità e obiettività.(Passo 2- Ebook)

Cosa fanno i media per aiutarci?

Direi niente, al contrario….I media adorano parlare del nuovo virus “mortale”, ma vorrei farti notare che, anche al suo tasso di mortalità proiettato più pericoloso (e non abbiamo ancora cifre precise), il 97,5 percento di coloro che lo ricevono sono usciti guariti. Questo non vuol dire che non dovremmo prendere precauzioni

“Rumorosi sono i piccoli torrenti, il vasto oceano è silenzioso”. (Buddha)

Impariamo a vedere le cose  da una prospettiva piu’ alta, come se andassimo sulla cima della montagna ad osservare i vari scenari con uno spirito neutro, senza pregiudizi ma curiosi di imparare.

Quale è lo scopo di questo caos? Cosa ci insegna il processo la Via del Meraki?

Lo scopo è di cambiare la storia dentro di noi, abbattendo le resistenze interne. (Modulo 1 , Ebook del processo La Via Del Meraki). La fiducia, l’amore, la consapevolezza, il rallentare i ritmi e la collaborazione, sono mezzi “antivirus” che aiutano a respirare a pieni polmoni, sia Noi come individui e sia la Madre Terra in quanto eco-sistema.

Tutto ciò è vivere sulla Via del Meraki !

Per iniziare a vedere con chiarezza le tue resistenze interne, puoi scaricare il tuo Ebook gratuito con il primo modulo del processo La Via Del Meraki qui.

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Il mio motto è: ”Ogni giorno fai qualcosa per far ridere il tuo cuore”. Aiuto le persone a mettersi in contatto con il loro “Meraki”, una parola che i greci moderni usano spesso per descrivere “fare qualcosa con l’anima, la creatività o l’amore”. Meraki vuol dire mettere “qualcosa di te stesso”. Come lo faccio? Mi connetto da cuore a cuore con le persone, attraverso Il Divino in modo da permettere la guarigione.Mi trovi su FB,Linkedin,YouTube,e Soundcloud.